AST aumenta il prezzo del biglietto tra le proteste degli studenti

“Ama il prossimo tuo. Tranne quando viaggia e si presenta agli esami” scriveva Enzo Biagi per commentare l’inadeguatezza del sistema trasporti in Italia e la scarsa considerazione di cui gode lo studente italiano di fronte al proprio docente.

Mi è capitato di ripensare a questa frase dopo aver assistito all’ennesimo sgambetto della nota Azienda Siciliana Trasporti nei confronti degli studenti universitari di Modica e, soprattutto, di Scicli che devono recarsi a Catania.

L’AST, che detiene l’esclusiva sulla tratta Scicli-Modica-Catania, ha infatti innalzato il prezzo del biglietto per questa rotta fissandolo alla cifra di 10,10€: un prezzo assurdo per percorrere 140 Km in più di 3 ore!

Gli studenti sciclitani lamentano da tempo un servizio molto scadente dalle innumerevoli inadempienze, dai ritardi mostruosi, dalle scarse condizioni igieniche dei mezzi e, dulcis in fundo, dai guasti continui degli stessi mezzi lungo il percorso e, se a questo aggiungiamo un prezzo del biglietto che è lievitato in appena 5 anni da 7,10€ a 10,10€, non accompagnato da un ragionevole miglioramento della qualità del servizio offerto, possiamo ben delimitare i confini di una gestione altamente monopolista del servizio di AST nei confronti della popolazione studentesca.

Una valvola di sfogo per centinaia di ragazzi è rappresentata in questi giorni da internet: diverse sono le iniziative organizzate via web per dimostrare il proprio sdegno, i gruppi di protesta su Facebook e la programmazione di esodi di massa in macchina: gli studenti, insomma, vogliono lasciare vuoti gli autobus!

Tutto ciò a causa anche della reticenza dell’azienda in questione, da tempo ormai restia a spiegare le motivazioni di un servizio tanto scarso offerto ad un prezzo troppo alto e, in alcuni casi, esorbitante per le già tartassate tasche di chi lavora e studia. Fatto salvo, ovviamente, il luogo comune che vuole il costo del biglietto aumentare conseguentemente all’aumento del prezzo del carburante.
L’ultima iniziativa di protesta, in ordine cronologico, è una segnalazione del problema a Striscia la notizia nata dalla convinzione che la ribalta nazionale sul problema possa essere propedeutica ad una soluzione favorevole sia all’economia societaria dell’AST che alle finanze degli studenti.

Nella mail viene chiesto l’intervento degli inviati di Antonio Ricci in soccorso ai quasi 400 studenti universitari dell’ateneo catanese residenti a Scicli.

 

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