Il vertice di oggi in Prefettura sull’emergenza incendi che la provincia di Ragusa ha vissuto nei giorni scorsi col rogo di gran parte della pineta di Chiaramonte Gulfi ha permesso di richiamare le direttive operative della presidenza del Consiglio dei Ministri e di fare il punto sulla situazione attuale.

Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha ripercorso l’iter seguito venerdì dopo che si è avuta notizia dell’incendio nella zona di San marco a Chiaramonte Gulfi. La richiesta per l’invio di un canadair è partita dall’Ispettorato Forestale verso il Centro Unificato alle ore 11,53, ma il primo aereo è arrivato dopo le 17,30 perché i mezzi erano impegnati in altri incendi nell’Isola.

Lo stesso prefetto di Ragusa ha poi chiarito che vi è un canadair di stanza nell’aeroporto di Comiso, ma questo non è a disposizione solo della provincia di Ragusa: è uno dei cinque a disposizione della Sicilia e che segue le procedure nazionali.

A Roma, invece, si è tenuta una riunione nella sede del Dipartimento della Protezione civile in cui sarebbe emerso che dopo l’ accorpamento del Corpo forestale dello Stato con l’Arma dei carabinieri, la Regione non avrebbe ancora stipulato nessuna convenzione per dotarsi di elicotteri antincendio come veniva fatto, invece, negli anni scorsi con il corpo forestale.

Intanto Antonio Brizzi segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco intervenendo sulla questione sostiene che in Sicilia sono due i problemi da risolvere con urgenza: “Manca una convenzione per potenziare il servizio a terra con almeno 15 squadre aggiuntive di vigili del fuoco pronti ad intervenire in breve tempo per evitare che i piccoli focolai diventino grossi incendi per i quali poi necessitano i costosi mezzi aerei e manca anche una flotta aerea regionale poiché i 4 elicotteri del corpo forestale dello stato che sino all’anno scorso erano dedicati alla Sicilia non ci sono più a seguito della soppressione del Corpo forestale dello Stato dovuta alla legge Madia. Mettano subito in funzione tutti gli elicotteri dell’ex corpo forestale”.

“Il ministro Minniti – aggiunge Brizzi – dovrebbe però anche spiegare perché ad oggi volano solo 3 dei 12 elicotteri AB412 assegnati ai vigili del fuoco, come mai tutti gli elicotteri NH500 della forestale sono stati assegnati ai carabinieri nonostante avevano immatricolazione civile e idoneità all’uso antincendio e come mai hanno affidato ai vigili del fuoco, già carenti di 3500 uomini in campo nazionale, solo 360 ex forestali per effettuare i compiti antincendio che sino all’anno scorso svolgevano tutti gli 8 mila forestali. I decreti tardano ad essere emanati, i conti non tornano e i nodi ora purtroppo sono venuti al pettine, complice il caldo e la superficialità politica. Non si può sempre pensare alle soluzioni nel mezzo delle emergenze, occorre pianificare”