Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco si costituirà parte civile nel caso i pompieri volontari indagati dalla procura di Ragusa saranno rinviati a giudizio.

E’ quanto afferma lo stesso Dipartimento in una nota confermando “la propria fiducia e stima nella componente volontaria del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco” ed esprimendo “la più ferma condanna per l’inqualificabile condotta di alcuni vigili volontari individuati e messi sotto inchiesta anche grazie al contributo del Comando provinciale dei Vigili del fuoco”.

“In considerazione del danno di immagine che i fatti in questione provocano, offuscando lo straordinario lavoro che tutti i Vigili del fuoco stanno compiendo senza risparmio di forze in questa critica estate – conclude la nota – il Dipartimento comunica che si costituirà parte civile nei confronti di quanti saranno rinviati a giudizio”.

Inoltre il comando chiede rispetto e prende posizione per tutti i pompieri onesti che ogni giorno rischiano la vita in decine di migliaia di interventi di soccorso. Così annuncia per oggi la chiusura del profilo social: “I fatti dei volontari di Ragusa ci indignano, le strumentalizzazioni pure”.

“Un Corpo pulito, di gente onesta che sa garantirsi anche rispetto a contaminazioni esterne, come dimostrato in questi giorni rispetto ai fatti accaduti a Ragusa. Un fatto criminale, che coinvolge 14 falsi volontari, che è stato prontamente rilevato e bloccato dalle strutture permanenti dei Vigili del Fuoco. I criminali sono stati bloccati. Ora saranno gli organi competenti a stabilire la gravità dei reati”. Lo puntualizza in una nota la Fp Cgil Vigili del Fuoco.

Da sempre chiediamo investimenti occupazionali importanti per il Corpo, contrastando nel contempo una forma di precariato, impropriamente definito volontariato, pagato a prestazione e che, come dimostra questo caso, per propria natura si presta a delittuose tendenze”, osserva ancora l’organizzazione sindacale.

Per la Fp Cgil Vigili del Fuoco “la formula corretta dovrebbe prevedere circa quarantamila Vigili del Fuoco permanenti, con una integrazione che poggia, per una questione di prossimità, su un volontariato puro, no profit, e localizzato nelle zone in cui i tempi d’intervento risultano eccessivi. Dopo tanto tempo perso è giunto il tempo di risposte puntuali, professionalmente sostenute e capaci di garantire la tenuta del Corpo, prive di interessi ed influenze di difficile valutazione. Tocca alla politica assumersi questa responsabilità, per il bene dei Cittadini”, conclude l’organizzazione sindacale.