Fa rotta verso il Porto di Pozzallo la nave Aquarius dell’ organizzazione umanitaria italo-franco-tedesca SOS MEDITERRANEE gestita in partnership con MSF (Medici senza Frontiere) con a bordo 500 migranti.

Ha soccorso 5 imbarcazioni in difficoltà (4 gommoni e una barca di legno) al largo delle coste libiche:ci sono anche 116 donne e 3 bambini sotto i 5 anni. A bordo di uno dei gommoni soccorsi è stato trovato anche il corpo senza vita di un giovane.

“Numerose imbarcazioni stanno attraversando il Mediterraneo – ha spiegato Nicola Stalla, Coordinatore SAR (Search and Rescue) di SOS MEDITERRANEE – già dall’alba abbiamo effettuato diversi avvistamenti e, sotto il coordinamento del Centro di coordinamento soccorso marittimo di Roma, abbiamo svolto complesse operazioni di soccorso che sono durate oltre 7 ore”.

4 delle imbarcazioni sono state individuate intorno alle 5.40 del mattino via radar. Comunicata la loro presenza al MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) di Roma è stata avviata la procedura di coordinamento per effettuare i salvataggi e la nave Aquarius ha raggiunto la posizione indicata dal radar alle 06. 05.

Uno dei gommoni è stato soccorso dalla nave Prudence (MSF), mentre la nave SEA EYE coadiuvava la Aquarius nel salvataggio di un secondo gommone, distribuendo ai migranti a bordo i giubbotti di salvataggio.

Aquarius ha portato a termine anche il salvataggio delle altre due imbarcazioni, avviando subito dopo, le operazioni di soccorso di altri due gommoni. Quando uno dei due ha iniziato a sgonfiarsi, è stata attivata subito la procedura di emergenza per il salvataggio, mentre la Guardia Costiera italiana, che si trovava nelle vicinanze, è subito intervenuta a soccorrere l’altra imbarcazione.

Infine, la nave Aquarius ha soccorso insieme alla nave Iuventa (JUGEND RETTET) una piccola imbarcazione di legno.

FOTO: Patrick Bar/SOS MEDITERRANEE