La Polizia di Stato di Ragusa ha arrestato due romeni ubriachi che stavano appiccano un incendio boschivo sulla strada provinciale Vittoria-Scoglitti.

Grazie alla segnalazione di un cittadino la volante del commissariato d di Vittoria ha colto in flagranza i due romeni che hanno anche aggredito gli agenti per fuggire.

Le immediate indagini condotte dalla Squadra Mobile, con l’ausilio della Polizia Scientifica, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto.

I due romeni, dopo una notte in discoteca, hanno innescato ben 8 focolai al fine di dar fuoco ai terreni coltivati. Il tempestivo intervento della Polizia di Stato ha permesso di spegnere alcuni focolai mentre per gli altri è stato necessario il lavoro dei Vigili del Fuoco che in un paio di ore hanno ripristinato le condizioni di sicurezza.

Gli arrestati sono stati condotti in carcere su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa e ieri il Gip ha convalidato gli arresti applicando la misura cautelare.

Gravissima la condotta dei due uomini, se non fosse intervenuta la Polizia di Stato, l’incendio avrebbe di sicuro creato ingenti danni, stante l’aver innescato ben 8 focolai.

Gli arrestati, con le accuse di incendio boschivo, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, sono Vlad Panainte, di 29 anni, e Mariun Bodgan Nastasa, di 31, entrambi abitanti a Gela (Caltanissetta). Agli investigatori hanno detto di aver appiccato gli incendi per gioco in quanto ubriachi.

L’arresto è avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi lungo la Strada Provinciale 31 (Scoglitti – Gela), nei pressi della Baia Dorica ed a poche decine di metri dalla discoteca “Sesto Senso”, ma è stato reso noto solamente stamani. Gli agenti hanno anche recuperato gli accendini utilizzati per appiccare i focolai.

Nei pressi dell’incendio si sono vissuti attimi di panico: i proprietari di alcune automobili parcheggiate, nonostante le
fiamme fossero già molto vicine, sono saliti a bordo delle loro vetture per metterle in salvo. Gli agenti della Squadra Mobile di Ragusa hanno accertato la presenza di otto punti di innesco.