Dai sindaci un "no" deciso

Trivelle all'assalto delle coste iblee

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27 aprile 2011 -  Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, era stato chiaro già qualche mese fa: “A quanti hanno sollevato preoccupazione e timori per le trivellazioni petrolifere nel Val di Noto non posso che ricordare e ribadire che la difesa di quei territori è già un fatto compiuto attraverso il Piano Paesistico della Provincia di Ragusa”.

Un nuovo pericolo incombe però sulle terre di Montalbano: parecchie compagnie avrebbero infatti avanzato richieste per effettuare ricerche di petrolio o gas a largo delle coste siciliane.

La Transunion Petroleum Italia vuole proprio sondare le coste ragusane-siracusane. La compagnia ha chiesto di avviare la procedura di valutazione di impatto ambientale al fine di dare seguito all’istanza di ‘permesso di ricerca’.


Un no secco e deciso è arrivato dai sindaci iblei: “Questo tipo di ricerca industriale – ha dichiarato il sindaco di Pozzallo, Giuseppe Sulsentipuò mettere a rischio l’ambiente marino e la bellezza delle nostre spiagge”.

Anche il primo cittadino di Santa Croce Camerina, Lucio Schembari è dello stesso parere e sostiene inoltre che ‘‘simili ricerche sono un danno all’immagine della provincia di Ragusa che ha investito sul turismo”.

E’ contrario anche il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque: ”Il mio comune è patrimonio dell’Umanità’ per alcuni monumenti dall’enorme valenza architettonica – ha sottolineato – quindi da tempo ci siamo schierati contro le perforazioni nel nostro territorio”.

Un’altra compagnia petrolifera, l’australiana AuDax, sta puntando invece ai fondali a largo di Pantelleria mentre la Northern Petroleum ha mostrato un certo interesse per le isole Egadi.

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